Verifica di progetto – "MASTERPLAN STRATEGICO - Un territorio unico tra due mari" - Provincia di Cosenza
- ClienteProvincia di Cosenza
- Tipologia
- Data15 maggio 2025
- End19 settembre 2025
Ispezione Controllo S.r.l. ha eseguito la verifica del PFTE dell’importo pari a circa € 569.276.884,00. Il progetto rappresenta una visione ambiziosa e integrata per lo sviluppo del territorio della Provincia di Cosenza. Il piano ruota attorno a tre assi strategici – infrastrutture e mobilità, turismo e produttività, ambiente e cultura – ciascuno dei quali prevede interventi concreti, innovativi e sinergici per rispondere ai bisogni attuali e futuri del territorio, migliorandone la competitività, la qualità della vita e l’inclusione sociale. 1. Infrastrutture e Mobilità – Un Territorio Connesso Il primo asse mira a migliorare i collegamenti viari, ferroviari e intermodali per unire le coste tirrenica e ionica e rafforzare la coesione interna della provincia. Tra gli interventi principali c’è l’ammodernamento delle principali arterie stradali – la SS106, la SS18, la SS107 e diverse strade provinciali – in sinergia con ANAS, introducendo anche sistemi Smart Road. Non si tratta solo di rifare le strade, ma di renderle “intelligenti”, capaci di raccontare i territori attraversati, monitorare il traffico e garantire maggiore sicurezza. In parallelo, si prevede la realizzazione di una rete ciclabile strutturata, con itinerari tematici e tracciati sicuri e accessibili. La mobilità ciclabile non è vista solo come svago, ma come vera alternativa di trasporto lento, sostenibile e turistico, integrata a sistemi di bike-sharing, parcheggi, stazioni di ricarica e servizi lungo il percorso. Altro progetto rilevante è la metropolitana leggera di superficie: si punta a riutilizzare le linee ferroviarie già esistenti lungo le direttrici tirrenica, ionica e appenninica, rendendole funzionali a un trasporto locale efficiente e sostenibile. Nel cuore del Parco della Sila, si prevede il potenziamento della rete degli impianti a fune, in particolare con una cabinovia che colleghi Camigliatello e Lorica, per rendere più fruibile il comprensorio sciistico e le attività outdoor. Il progetto si estende anche alla valorizzazione dei porti: si prevede la riqualificazione delle infrastrutture portuali sia sul versante ionico (Corigliano, Cariati) sia su quello tirrenico (Amantea, Belvedere), con l’obiettivo di creare veri e propri “poli di attestazione” per il turismo nautico. Un progetto a parte riguarda la realizzazione del porto di Paola-Cosenza, già finanziato con 20 milioni di euro, destinato a diventare un nodo strategico per il territorio. Altro elemento innovativo è la creazione di un sistema di mobilità elettrica diffusa (navette, car sharing, mezzi collettivi) per collegare le principali attrazioni turistiche con porti, aeroporti e stazioni, rendendo l’accessibilità più sostenibile e capillare. Infine, si pone grande attenzione all’accessibilità universale, prevedendo la rimozione delle barriere architettoniche nelle aree turistiche costiere e montane, rendendo questi luoghi realmente fruibili anche a persone con disabilità. 2. Turismo e Produttività – Un Territorio Attrattivo Il secondo asse si concentra sul rafforzamento dell’identità turistica del territorio attraverso una serie di azioni coordinate. Uno degli interventi più interessanti è la creazione di “Botteghe del Mare” e “Botteghe dei Monti” in vecchie stazioni ferroviarie e rifugi abbandonati, riconvertiti in punti informativi, spazi di promozione di prodotti locali e centri di noleggio bici o prenotazioni. Parallelamente, si promuove il turismo religioso legato alla figura di San Francesco di Paola, con una rete che collega i principali santuari (Paola, Corigliano, Spezzano, Paterno) attraverso mobilità elettrica e itinerari pedonali accessibili. Si sviluppa poi una rete termale strutturata, con le Terme Luigiane, della Sibaritide, di Spezzano e Cerchiara collegate tra loro e con il sistema ricettivo, tramite pass integrati, mobilità green e azioni di marketing coordinate. Nei parchi naturali del Pollino e della Sila sono previsti osservatori multimediali, musei, centri informativi, per accompagnare il visitatore e valorizzare i contenuti ambientali, storici e scientifici. È anche previsto il potenziamento dell’offerta di turismo fluviale, in particolare il percorso rafting sul fiume Lao, con nuove infrastrutture a supporto. Tra le nuove polarità turistiche, si segnalano la costruzione di un palaghiaccio a San Giovanni in Fiore, un palatenda ad Amantea, un’arena per grandi eventi a Sibari, e un polo fieristico nell’area urbana cosentina, oltre a un museo multimediale delle moto a Camigliatello. Sul fronte produttivo, si vuole creare una rete di hub agroalimentari per valorizzare le eccellenze locali (fichi, cedri, clementine, vini, limoni), con un hub centrale per il confezionamento e la trasformazione dei prodotti, sostenendo la filiera corta e la visibilità sui mercati. Ulteriori interventi riguardano il recupero di centri storici abbandonati, destinandoli allo smart working e al turismo residenziale a lungo periodo, in particolare per pensionati del nord Italia in cerca di qualità della vita e clima mite. 3. Ambiente e Cultura – Un Territorio di Valore Il terzo asse punta a rigenerare e valorizzare i paesaggi e le identità locali. Si propongono percorsi immersivi e sospesi nella natura sia nella Sila che nel Pollino, concepiti per offrire esperienze emozionali e rilassanti. Tra gli interventi più suggestivi vi è la rigenerazione dell’area teatrale dei ruderi di Cirella, un luogo spettacolare tra rovine antiche e vista sul Mediterraneo, che verrà dotato di servizi e collegamenti sostenibili. Similmente, si intende valorizzare le aree archeologiche di Sibari e Tortora, con supporti digitali, musei e miglioramento dell’accessibilità. Sul fronte ambientale, saranno creati osservatori costieri per il monitoraggio dell’inquinamento e dell’erosione, in collaborazione con l’università UNICAL. Un intervento esemplare riguarda la “Strada della Crocetta”, antico tracciato tra Paola e Cosenza, oggi in parte dismesso, che sarà recuperato come percorso alternativo, naturalistico e panoramico, con finalità sia turistiche che pratiche. Infine, la cultura del passato e del futuro si intrecciano nel potenziamento del Centro Studi Gioacchino da Fiore, nella promozione dei borghi più belli d’Italia e nella creazione di un percorso fluviale attrezzato, dotato di infrastrutture leggere e servizi di informazione multimediale.
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