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Incidenti gravi nei condomini: le norme di sicurezza elettrica

Incidenti gravi nei condomini: le norme di sicurezza elettrica

Capita, nelle più quotidiane delle azioni, di incorrere in gravi incidenti all’interno delle abitazioni, basta poco: aprire il rubinetto dell’acqua, il frigorifero, il congelatore, facendo la doccia o mettendo le mani in impianti dove i fili della corrente anziché essere protetti sono scoperti o mal collegati. Avviene tutto in pochi istanti, una scarica improvvisa e si muore fulminati. Tutto ciò a causa di impianti elettrici non a norma.

I dati, resi noti dall’Ansa, sono preoccupanti: il 13% delle abitazioni italiane sono esposte al pericolo di incendio per motivi elettrici, nel 18% dei casi manca il differenziale elettrico obbligatorio per legge e più della metà degli impianti rischia la fulminazione per componenti elettriche danneggiate o in cattivo stato. I due terzi delle abitazioni, dunque, non rispettano le norme di sicurezza elettrica. Ogni anno si verificano 6.000 incidenti gravi e, in generale, stando all’ultima indagine Istat, le attività più a rischio sono proprio i lavori domestici. La cucina (38%) è l’ambiente più pericoloso, a seguire il bagno (11%), la camera da letto (10%), poi soggiorno e salone (9,4%), balconi, terrazzi e giardini (9,1%), scale (6,3% quelle interne, 4,2% quelle esterne), infine corridoi e ingressi al pari di cantine e garage (5,4%).

Il problema è che non c’è più nessuno che controlla lo stato degli impianti o ci si affida ad operatori abusivi che prestano i loro servizi senza abilitazione o preparazione professionale. E, come se non bastasse, spesso i piccoli incidenti, come i casi di elettrocuzione, ossia quelle specie di ustioni alle mani prodotte quando si tocca un elemento metallico dove passa corrente elettrica, non sono segnalati pur essendo la spia di guasti molto pericolosi. Inoltre, la sicurezza elettrica di un condominio non dipende solo dall’impianto generale, ma anche da quello delle singole abitazioni, per questo ad essere chiamati in causa possono essere sia i proprietari degli immobili che gli inquilini come anche gli amministratori di condominio, con responsabilità che possono essere sia civili sia penali.
Il primo indiziato in caso di incidente è l’impianto di messa a terra, il quale risulta sicuro solo se tutti gli appartamenti sono protetti da un interruttore differenziale. Sebbene tutto in casa sembri funzionare, dal cancello elettrico alla luce delle scale sino ai comuni elettrodomestici, non è detto che non si nascondano insidie, che solo un esperto può riconoscere dopo necessari controlli. Per questo è importante fare prevenzione, andare oltre le catastrofi, e fare in modo che quando si entra in casa ci si senta davvero sicuri.

Bisogna, dunque, procedere celermente verso livelli progressivi sul fronte delle prestazioni e nel campo della sicurezza, attivando una attenta e accurata attività di verifica per aspettarsi concreti risultati in materia di messa in sicurezza delle abitazioni. I cittadini stessi devono diventare protagonisti di un percorso informativo teso alla promozione della sicurezza, affinché possano effettuare i dovuti controlli affidandosi a professionisti nel settore e diffidando di “esperti” improvvisati, perché in gioco c’è la nostra vita.

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